Codice etico del Consiglio comunale
Il 23 aprile 2024, il Consiglio comunale di Longmont ha votato per approvare e adottare ordinanza O-2024-28 promulgare il Codice etico del Consiglio comunale che si applica ai membri del Consiglio comunale di Longmont e ai membri dei consigli comunali quasi giudiziari.
Cosa fa il Codice Etico
Il Codice Etico prevede quattro categorie di condotta:
- Nessun membro del Consiglio o membro di una commissione o di un comitato quasi giudiziario ("funzionario del governo locale") divulgherà o utilizzerà informazioni riservate ottenute nel corso della propria attività ufficiale al fine di promuovere i propri interessi personali o finanziari;
- Per quanto riguarda qualsiasi questione in merito alla quale un funzionario di un ente locale abbia un conflitto di interessi, a tale persona è vietato discutere con, o tentare in qualsiasi modo di influenzare, direttamente o indirettamente, qualsiasi funzionario o dipendente della Città, e rappresentare qualsiasi persona o interesse dinanzi al rispettivo ente pubblico o nel trattare con qualsiasi funzionario o dipendente della Città, fatte salve alcune eccezioni;
- Nessun funzionario del governo locale può richiedere alcuna considerazione, trattamento o vantaggio nell'interpretazione, amministrazione o applicazione della Carta, del Codice, di qualsiasi regolamento, politica o programma della città o nella fornitura di servizi pubblici, che sia sostanzialmente diverso da quello disponibile ad altre persone in situazioni simili, cittadini nelle stesse circostanze o aventi le stesse necessità; e
- Nessun funzionario di un ente locale che sia un membro con potere decisionale in un procedimento quasi giudiziario in corso e che abbia partecipato o intenda partecipare in qualità di membro del pubblico è autorizzato a prendere parte a tale processo nel suo ruolo di funzionario di un ente locale.
Come presentare un reclamo
Un cittadino di Longmont può presentare un reclamo contro un funzionario del governo locale tramite modulo di reclamo etico online.
Cosa succede dopo la presentazione di un reclamo
Il funzionario incaricato dell'udienza dal Comune applicherà innanzitutto criteri di selezione per determinare se un reclamo meriti indagini e ulteriori azioni. Tali criteri di selezione includono: la presunta infondatezza del reclamo, la sua infondatezza o la sua presentazione a fini di molestia; l'improbabilità che venga dimostrato secondo il requisito di preponderanza delle prove; l'ammissione di illeciti da parte della persona oggetto del reclamo e l'impegno a fornire un risarcimento adeguato e soddisfacente al Consiglio Comunale; la questione sia diventata o diventerà irrilevante perché la persona oggetto del reclamo non è più un funzionario comunale o non sarà più un funzionario comunale prima della conclusione di qualsiasi esame o indagine sulle accuse contenute nel reclamo.
Se il reclamo supera i criteri di selezione iniziali, il funzionario incaricato dell'udienza avrà 45 giorni di tempo per presentare raccomandazioni scritte al Consiglio Comunale. I 45 giorni possono essere prorogati qualora fosse necessario ulteriore tempo. La questione sarà sottoposta all'esame di una riunione ordinaria del Consiglio Comunale, durante la quale il reclamante e l'oggetto del reclamo avranno l'opportunità di presentare fatti e argomentazioni relative al reclamo. Non è obbligatorio che il Consiglio Comunale tenga un'udienza pubblica completa e ascolti il parere del pubblico su un reclamo. Dopo aver esaminato i fatti e le argomentazioni, il Consiglio Comunale deciderà se adottare o modificare l'interpretazione e/o la raccomandazione scritta del funzionario incaricato dell'udienza come parere etico definitivo del Consiglio Comunale. Qualsiasi membro del Consiglio la cui condotta o circostanza sia oggetto della raccomandazione del funzionario incaricato dell'udienza dovrà astenersi dal partecipare alle deliberazioni del Consiglio Comunale in merito al parere.
Se il Consiglio Comunale accerta una violazione del Codice Etico, possono essere imposte le seguenti sanzioni:
- un rimprovero orale o scritto;
- sanzione pecuniaria se il soggetto denunciato ne ha tratto un vantaggio economico;
- censura come rimprovero ufficiale formale da parte del Consiglio Comunale;
- vietare al soggetto denunciato di ricevere in futuro informazioni riservate o di partecipare a sessioni esecutive su un argomento specifico;
- o sospendere i membri del consiglio direttivo e della commissione o rimuoverli in conformità all'articolo VII dello Statuto.